Il velo

C’è un velo, che fluttua leggero e danza davanti ai miei occhi. Precede gli umori, insegue i miei giorni e avanza esitante a piccoli passi sul sentire del cuore: gioia, attesa, speranze, dolore, distanze, rabbia e nuovi colori.

C’è un velo, che fluttua leggero e danza davanti ai miei occhi. Precede gli umori, insegue i miei giorni e avanza esitante a piccoli passi sul sentire del cuore: gioia, attesa, speranze, dolore, distanze, rabbia e nuovi colori. E’ il suo corpo caldo del sonno e della notte che si sveglia assieme al mio, a volte rosso di vita, a volte blu di un sogno profondo. E’ un bacio, una rete dorata di tenerezze quotidiane. Preziosi segreti da custodire e cullare. Poi è un aroma invitante che mi chiama al mondo e mi schiude gli occhi. Devo muovermi.
Il velo si veste di giorno. Si affaccenda nelle stanze e decide, agisce, riordina, infonde un profumo e un ritmo alla luce e agli oggetti. Poi si siede con me a pensare e scrivere, e lavorare.  Mi suggerisce vie nuove e sentieri insoliti, strategie audaci e volontà che mi rendono libera. E’ la misura dei miei passi fin qui, dell’oltre che sto attraversando.
Sento una voce lontana, ne raccolgo gli affanni. Porto con me i suoi desideri, gli entusiasmi e le speranze deluse. Sei con me, sempre. Anche quando rido, o dormo o vivo questa vita lontana. Da te. Guarda nelle mie stanze o nell’armadio, guarda i miei gesti di donna, le mie conquiste e la mia felicità. Ci sei anche tu. Il velo delle lacrime, della nostalgia e della distanza mi figura qui davanti luoghi e vite di cui sapevo: il suo passo incerto e malato, il suo sorriso dimenticato, la sua voce dolce e bionda a consolare.
S’increspa di luce il velo e mi chiama ai nuovi sapori dei giorni, agli occhi e al sorriso che amo.  Schiude braccia, scioglie i nodi di un giorno lontano, carezza paziente il mio cuore. Apre la porta del sogno e di un orizzonte vicino che tocco con mano. E mi porta sul mare a guardare altrove, e sotto il cielo a goderci un tempo lungo e denso di sole. 

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Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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