Slow mail, movimento lento

Leggo su corriere.it che alcuni lavoratori, stressati e subissati dai continui messaggi digitali – email, istant messaging, sms – reagiscono rallentando i tempi di risposta e ribellandosi alla reperibilità 24 ore su 24. E’ l’elogio della lentezza: "Unisciti al movimento slow email! Leggi la tua posta solo due volte al giorno. Riprenditi il tempo della tua vita e torna a sognare!".

Ho lavorato per qualche tempo in una grande azienda informatica a Milano. Due le cose che ricordo con stupore di quei tempi: la gente in metropolitana che correva sulle corsie preferenziali delle scale mobili per raggiungere i treni o guadagnare l’uscita e la grande quantità di e-mail che ci si scambiava in ufficio per comunicare.

Si lavorava in un open space, spesso a mezzo metro di distanza l’uno dall’altro e l’e-mail o l’istant messaging erano spesso il principale  modo di “parlare”. Appuntamenti in mensa, in bagno, davanti al distributore del caffè, all’uscita dell’ufficio erano regolati attraverso decine di e-mail che rimbalzavano da un casella di posta all’altra. E a queste si aggiungevano le comunicazioni ufficiali di capi, segretarie, clienti e fornitori.

Trovo questo nuovo modo di comunicare efficacissimo e divertente. Ma ha svelato pure gli orrori grammaticali e sintattici di amministratori delegati e team manager, i talenti nascosti di anonimi impiegati, la voglia di stabilire anche un minimo rapporto con i colleghi nelle lunghe ore di lavoro. E la tirannia di imposizioni e compiti da portare a termine, velati da e-mail gentili e amichevoli solo nella forma.

Quasi che un innocuo messaggio nella casella di posta potesse sostituire una conversazione occhi negli occhi, una stretta di mano o il tono giusto di un rimprovero o di un elogio. Come se il tempo potesse ricevere una spinta innaturale verso la velocità. E dietro di lui, le parole.

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Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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