Plum cake. Una questione di teglia

ImageDolce mentitore del nome suo, direbbe l’Artusi.

Le mie prime prove in cucina hanno avuto inizio con i dolci. Mi sono lanciata negli esperimenti più disparati. Spesso ad attirarmi irresistibilmente sono stati i nomi dei dolci, più che la ricetta stessa. Prendete il plum cake, per esempio. Non vi ispira qualcosa di morbido e profumato, teneramente casalingo e irresistibilmente fragrante?

Mi sono mossa alla ricerca della formula magica per ottenere un dolce degno di quel nome. Ho letto riviste e consultato siti internet. Con il risultato di avere le idee più confuse di quanto richieda una preparazione tutto sommato semplice.

Ecco alcune ricette: tutte provate, sperimentate, degustate.
1) Plum Cake
Ingredienti:
175 g di zucchero
175 g di burro fuso (o uguale quantità di olio di semi)
250 g di farina 00
4 uova grandi
mezza bustina di lievito vanigliato
un pizzico di sale
All’impasto si possono aggiungere 50 g di noci spezzettate o di uvetta ammollata nel cognac, una scatola di ananas a pezzettoni o una una mela tagliata a fettine, 1 cucchiaio di cannella o 2 cucchiai di pinoli. Oppure, tutto ciò che gusto e fantasia possano suggerire. Si procede preriscaldando il forno a temperatura media (180° circa) e con il montare uova e zucchero fino ad ottenere un impasto spumoso. Indi si aggiunge il burro fuso, la farina e il lievito. Di seguito le aggiunte e le variazioni desiderate, prima di versare il composto nella teglia da plum cake rivestita di carta forno o imburrata e infarinata. Cuocere per circa 45 minuti. D’obbligo la prova stecchino.

2) Plum Cake di Carote
Ingredienti:
5 carote 
200 g di farina 
1/2 bustina di lievito per dolci
2 uova
1 vasetto di yogurt
100 g di zucchero
graniglia di mandorle
Si imburra e infarina una teglia media da plum cake e si accende il forno a 180°. Si grattugiano le carote (pulite) e si mescolano con uova, zucchero, yogurt, farina e lievito. Si versa nello stampo, si spolvera con la graniglia di mandorle e si cuoce per circa 40 minuti.

3) Plum Cake Bicolore
Ingredienti:
190 g di burro
190 g di zucchero
3 uova
375 g di farina
1 bustina lievito
1 cucchiaino di rum
1/8 di litro di latte
un pizzico di sale
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di latte
Si comincia preriscaldando il forno a 180°. Poi si montano a spuma burro e zucchero, si aggiungono uova, farina, sale, lievito, latte e rum. Quindi si versano 2/3 dell’impasto nello stampo da plum cake imburrato e infarinato. Al composto restante si aggiungono due cucchiai di cacao amaro, uno di zucchero e due di latte. Si mescola e si distribuisce sul composto chiaro. In forno per circa un’ora.

4) Plum Cake allo Yogurt
Questa versione del dolce prevede l’utilizzo dello yogurt invece del burro. Anzi, il vasetto di yogurt serve da dosatore per tutti gli ingredienti. Ma come, penso, non è lo stesso procedimento della torta allo yogurt, ormai caposaldo delle mie conoscenze in cucina?! In effetti le dosi degli ingredienti svelano il segreto: 
1 yogurt
3 vasetti di farina 00
un vasetto di zucchero
1/2 vasetto di olio di semi
1 uovo intero e 1 albume
buccia grattugiata di limone
1 bustina di lievito
Si mescola il tutto: uova, zucchero, olio, limone, farina e lievito. Quindi si versa il composto in uno stampo da plum cake foderato con carta forno o imburrato e infarinato. Si cuoce per circa 35 minuti a 180°.

Ora, nessuno discute della bontà di questi dolci. Ma sono tutti diversi tra loro. Uno è perfino la classica torta allo yogurt sotto mentite spoglie. E dove sono le prugne che la parola “plum” nasconderebbe? Ricerche più approfondite mi portano a leggere del plum cake anche su “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, il quale sottolinea quanto segue: “Plum pudding. Parola inglese che vorrebbe dire budino di prugne, benché queste non c’entrino affatto…. Plum cake. E’ un dolce della stessa famiglia del precedente, mentitore anch’egli del nome suo.”

Ta-daaaaa! Per aggirare l’ostacolo ho comprato la teglia da plum cake. Dentro ci cuoccio l’impasto che voglio, pure quello della ciambella e la chiamo plum cake. Quanto alla torta allo yogurt, suddivido l’impasto in tanti piccoli pirottini di carta. E nei faccio dei muffins.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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