Abbuffata di Salento

Da pochi giorni sono ritornata alla base. Ho anche fatto il cambio d’armadio e messo la piumotta sul letto. Mentre domenica mi sono avventurata e inerpicata lungo il percorso verde di Mornese, nell’Alessandrino.

Non posso non dire di aver ammirato il paesaggio delle colline e dei monti, di aver apprezzato i caldi colori autunnali che illuminavano i castelli e i borghi lungo la strada. E a favore di chi mi invita ad esprimere un giudizio e un parere, non posso non sostenere che si tratta di posti bellissimi.

Nè posso negare i miei tentativi di vivere il bosco come tutti gli altri indigeni, armata di scarpe adatte e vestita a strati, come si conviene ad un escursionista. E che sono andata alla ricerca di funghi e castagne, perchè è ottobre e questo si fa in questi luoghi ameni e umidi del Monferrato, alto o basso che sia (qui il dubbio persiste).

Ma, che dire? Sono fresca di un’abbuffata di Salento, un lungo soggiorno nella Terra d’Otranto nel mese più bello dell’anno, il mio amato settembre. Lungo le vie delle campagne piatte e odorose di mosto, l’autunno pian piano sta avanzando, ma gentile e caldo. Ancora il sole accarezza la pelle e infonde l’odore del mare. L’orizzonte chiaro, libero da brume e nuvole, rende dorata e preziosa la pietra dei palazzi e delle masserie deserte.

Sugli scogli che camminano da Gallipoli a Otranto, e ancora più su, il mare blu mi ha aperto l’anima e il respiro. La sabbia ha invitato i miei passi ad andare. Il cielo aperto, immenso, mi ha fatto sorridere e piangere d’orgoglio per la bellezza sacra e antica della mia terra.

Le radici profonde mi hanno graffiata ai piedi e al cuore. E gridato rabbia, orgoglio, nostalgia e speranza. A questo appartengo.

E a nulla valgono le colline del Monferrato, la Riviera Ligure e i fiori o il mare di Genova. Bellissimi. Ma senza anima, per me.

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Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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