Happy iPodValentine!

A pochi giorni dal famigerato 14 febbraioSmiley, non poteva mancare una guida semiseria al regalo più indicato per i maniaci dell'iPod. Di seguito, una piccola anteprima del mio articolo per la rubrica iChe?!? che curo per iPodmania.it, la guida online degli iPodmaniaci italiani.

 

Cominciamo con una domanda: quanti giorni mancano a San Valentino? Attenzione, o maschi assonnati del pianeta. Non confondete il grande evento cui mi riferisco con l’inizio delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. E’ un po’ più in là. Il 14 febbraio, per la precisione. Ora, non fate gli gnorri. Non è che se non vi ricordate la data esatta, poi tutto passa come niente fosse. La vostra donna non la pensa così. Quindi, nel caso non aveste pensato a un regalino siete ancora in tempo per riparare. E lo siete anche se al regalino ci avete già pensato. Non vorrete per caso cavarvela con una misera rosa rossa?!?

Nell’era dell’iPod non potreste commettere errore più madornale. Anche se siete belli come Gorge Clooney, tenebrosi come Orlando Bloom o dei gran fighi come Alessandro Preziosi, dovreste sapere che una rosa rossa prima o poi è destinata a seccare. Mentre un iPod è per sempre. Quindi, è il caso di farvi presente alcune regole base per non sfigurare a San Valentino. O in qualsiasi occasione romantica degna di tal definizione. Il primo consiglio che mi sento di darvi è che fiori, cioccolatini e peluche servono solo ad abbellire l’indispensabile regalo. O, al massimo, a nasconderlo o contenerlo, invitando l’innamorata ad una vezzosa ed emozionante caccia al tesoro. Non fiori, ma opere di bene dunque. In secondo luogo, non prendete per buono il suggerimento di qualche amico che vi indirizza verso il famigerato “oggetto per la casa”. Di tostapane, robot da cucina, frullatori, presine e tovaglie ne abbiamo piene le tasche e gli scaffali. Piuttosto, fate gli sboroni, che per una volta è lecito: e allora (terzo consiglio!) lanciatevi con una cenetta a lume di candela, una mini fuga romantica, un accessorio alla moda o, magari (!!!) un gioiello importante, di quelli che non comprereste mai per la vostra innata tircheria.

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Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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