La stagione dei peli lunghi

L’inverno sta per finire. Come pure la stagione dei peli lunghi. Morbidi e rassicuranti come sono, io ai peli mi ci affeziono. Perché i lunghi mesi di freddo rappresentano una pausa sacrosanta all’ossessione della depilazione.

E quando passo dal pigiama agli abiti, dalla doccia all’accappatoio o affronto il vento e il freddo, i peli lunghi mi proteggono dalla pelle d’oca. Indiscutibilmente.

Almeno d’inverno, io mi arrendo ai ritmi dei miei peli. Seguo lo svolgere dei giorni, l’avanzare delle lunghezze e mi rallegro dei progressi. Senza per questo sentirmi una donna preistorica. Sono libera. E più morbida. Anche se la peluria sulle cosce disegna ombre inquietanti con la complicità della cellulite. Anche se provare un abito nel camerino di un negozio rappresenta un gesto con delle temibili conseguenze. Anche se cambiarsi nello spogliatoio della palestra può significare la fine della propria vita sociale.

Nonostante questo, io rimando finché posso. E mi crogiolo nell’atmosfera ovattata del mio corpo in letargo. Senza nemmeno la paura di essere meno sensuale. Qui mi viene in soccorso “La donna d’inverno”, una canzone di Paolo Conte che fa così: “Perché d’inverno è meglio/ la donna è tutta più segreta e sola/tutta più morbida e pelosa/e bianca, afgana, algebrica e pensosa/ dolce e squisita, è tutta un’altra cosa…”. E poi, dopo l’estate torna sempre settembre. E la morbida stagione dei peli lunghi.

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Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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