Cambio d’armadio

ImageOltre che alla schiera delle donne che soffrono di sindrome premestruale, mi ritrovo anche in quella delle donne che, ogni sei mesi, si lanciano nell’impresa del cambio d’armadio.

Ci sono anch’io tra quelle eroine del nostro tempo – lasciatemelo dire –  che, pietosamente, spostano nei ripiani più bassi gli abiti estivi e in quelli più alti gli abiti invernali. Ci sono anch’io, si, tra le coraggiose che in autunno ridanno vita alle danze. L’avvicendarsi delle stagioni segna anche il cambio dei nostri abiti, dai più pesanti ai più leggeri, in un balletto silenzioso e implacabilmente uguale.

Nella mia personale e ormai decennale collezione estiva, per esempio, ritrovo puntualmente i due tailleur che mai più indosserò, nemmeno sotto tortura. Mi interrogo ancora sul chi e sul come, un tempo lontano, mi avrà convinta che il tailleur fosse un capo indispensabile per un matrimonio di giorno o un convegno. Accanto ai due cimeli storici, sfilano magliette di ogni forma e colore, pantaloni, gonne, cinture, camicie, giacche.

Guardo con occhio critico i pantaloni che vantano ben quattro stagioni, la gonna a fiori che m'ha passato mia sorella, i jeans che d’estate sono sempre troppo caldi, l’abitino che tira sui fianchi. Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia… e la roba decente si conta sulla punta delle dita. Faccio le prove allo specchio, così come mi trovo, mentre sono alle prese con le pulizie di casa e il riordino delle stanze. Inorridisco per il pallore mattutino, le ombre della cellulite regalo del lungo inverno, le pinze tra i capelli.

Caduta così in basso, ho un moto di ribellione. Mi scuoto dal torpore. Anche se l'estate avanza, lotto con una voglia incontenibile di infagottarmi con capotto e stivali. Poi stilo un’ipotetica lista di accessori e nuovi capi da comprare. Ipotizzo abbinamenti, mi lancio nel riciclaggio di vecchi pantaloni con nuove bluse, fantastico su tacchi risolutori e su accessori strategici che, si, possono davvero “far la differenza”.

Segue un giro in centro, per le vetrine. E le prove nei camerini dei negozi con la pelle ancora pallida dell’inverno e la luce impietosa che rivela quell’indulgenza tipicamente invernale verso noi stesse. Poi, la crisi di stile: questo è sportivo, questo elegante, questa fa troppo “sciura”, questo fa baby o è austero o scollato o strizzato. Quindi il triste ritorno a casa, a fare i conti con l’armadio e i cari, vecchi abiti che rimangono lì, fedeli negli anni.

Ad occhi aperti, progetto di iscrivermi ad un corso di cucito. Nella mia fantasia scopro di avere un talento inimitabile che mi spalanca le porte di una carriera fulminante nel mondo della moda. In un lampo ho già aperto negozi a Milano, New York, Londra e Parigi. La mia vita si divide tra sfilate, interviste e nuove linee di accessori esclusivi. E io vesto abiti dalla linea essenziale e pulita, che sintetizzano il mio stile. Un po’ come le Biagiotti che veste solo di bianco, o come Armani che predilige il nero e i colori puri. Sarò conosciuta e apprezzata come “la stilista che interpreta i desideri delle donne”.

Il timer del forno mi risveglia dal torpore. Penso già che, dopocena, sfoglierò il mio nuovo Postalmarket, mentre nelle orecchie mi risuona quel jingle di una volta “con postalmarket, sai, uso la testa e ogni pacco che mi arriva è una festa…postalmarket è sempre più bellooooooooo, sotto il sole e sotto l’ombrelloooooo”. Qualche vizio potrò pure concedermelo, no? Al massimo, domani, faccio una capatina al mercato.Wink

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Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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