Polpette mon amour!

ImageMi piacciono. Non amo tanto la carne, ma adoro le polpette. E non resisto. Le preparo io con le mie mani, ma gusto molto volentieri quelle della mia mamma e pure quelle della suocera, tutte diverse tra loro, ma sempre purpett!!! Saranno anche un piatto popolare, ma ho l’impressione che non scontentino mai nessuno. O no?!

Dopo tre anni di matrimonio (tre dal rito civile e uno da quello religioso, ma questa è un’altra storia…), ho perfezionato una mia ricetta personale, frutto dell’elaborazione delle ricette delle due suddette –madre e suocera – per non scontentare me medesima e il dolce e affamato consorte, anch’egli amante della pietanza.

Questi gli ingredienti per circa 4 porzioni (dipende dagli appetiti):
Per l’impasto
400 g di carne macinata (di solito uso vitello o bovino, a volte faccio un mix di quello che ho a disposizione)
1 grossa patata lessa o 2 fette di pane raffermo (o di pane in cassetta)
100 g di formaggio grattugiato
1 uovo
pangrattato
1 spicchio d'aglio (se gradito)
sale
prezzemolo e altre erbe aromatiche (salvia, timo, rosmarino, maggiorana)
Per la cottura
olio extra vergine d'oliva
vino bianco e/o farina
eventuali carote e cipolla

ImageIn una terrina mescolo la carne macinata, l'uovo, la patata lessata e schiacciata (o il pane bagnato nel latte e poi strizzato), il formaggio grattugiato, lo spicchio d'aglio tritato finemente, il prezzemolo in abbondanza e un pizzico di erbe aromatiche miste. Regolo di sale e aggiungo il pangrattato finché il composto non si appiccica più alle dita (ma deve comunque rimanere morbido e umidiccio). Procedo preparando le polpette delle dimensioni di una noce e poi decido su come procedere. Nel senso che ho diverse opzioni.

Opzione 1) Infarino leggermente le polpette.  Per fare più in fretta, verso la farina in un vassoio e vi dispongo le polpette durante la loro preparazione, scuoto il tegame ad arte… et voilà…me le ritrovo infarinate per benino. Dopodiché verso dell'olio extra vergine d'oliva in un tegame e faccio scaldare appena un po’. Trasferisco le polpette e le faccio rosolare dolcemente su tutta la loro superficie. A questo punto aggiungo il vino bianco, faccio sfumare e rigiro piano fino alla cottura, per circa 20 minuti. E fino a quando la superficie delle polpette non s’è dorata e scurita.
Opzione 2) Verso in un tegame l’olio extra vergine d’oliva e un trito di carote e cipolla e faccio appena scaldare. Poi dispongo anche le polpette e le faccio andare pian piano, fino a che non scuriscono. Nel caso, bagno con un po’ di vino o di birra e faccio insaporire.
Opzione 3) In un pentolino dai bordi alti, verso abbondante olio extra vergine d’oliva e friggo le polpette.
Opzione 3b) Dopo la frittura, tolgo l’unto in eccesso e faccio cuocere le polpette per qualche minuto in un buon sughetto al pomodoro e basilico.
Opzione 4) E' la versione extra light, perfetta anche per i bambini. Preparo l'impasto solo con carne, uovo, sale, pangrattato e formaggio, lascio il tutto abbastanza morbido e umido. Scaldo una pentola antiaderente e intanto preparo le polpette , prima dando la caratteristica forma a pallottola, poi schiacciandole un pò tra le mani. Da qui il nome, pensate un pò (!) di "schiacciatina"… Quando la pentola è ben calda, ci metto le schiacciatine e faccio cuocere per bene, da una parte e dall'altra, fino a che non rosolano un pò. A volte bagno con succo di limone emulsionato con olio. In alternativa, le cuocio al vapore.

Dopo la cottura eseguita in una qualsiasi delle opzioni proposte, procedo servendo nei piatti e pappando. Si narra di record di polpette ingerite o di polpette scomparse dal tegame, ma il pudore mi costringe al silenzio. Foot in mouth

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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