La salopette (mi) ingrassa

ImageHo cominciato a comprare qualche capo premaman solo a partire dal quinto mese di gravidanza, quando a settembre abiti estivi e gonnellone morbide dovevano lasciare il campo a vestiti più pesanti. Mi sono limitata a un paio di pantaloni, qualche maglia passepartout e – confesso… – una salopette.

Io ho fatto così: ho mescolato il tutto con altri capi già presenti nel mio armadio, pantaloni morbidi e magliette che continuano ad essere utilissimi ancora adesso con il pancione in tutta evidenza. Riguardo a giubbini e cappotti per donne in gravidanza, non sono riuscita a trovarne in commercio e su questo mi sento di consigliarvi di dirottare le vostre scelte su mantelle in maglia, cappe e poncho che risolveranno gli ultimi mesi d’attesa in inverno.

Tra l’altro, a me sembra che la gravidanza non sia il periodo ideale per sperimentare accostamenti arditi e nuovi stili che normalmente non ci si confanno. Man mano che passano i mesi, la sensazione di sentirsi goffe aumenta, mentre diminuisce il senso dell’equilibrio. Questo significa anche che è il caso di indossare scarpe comode e di riservare il look da gran figa solo ai mesi successivi al parto.

ImageCercate di star comode e a vostro agio, tanto se dovete essere belle e sensuali ci penserà la natura. E gli ormoni del marito o del compagno. Ho capito che le donne incinta si dividono in due categorie: quelle che ai propri mariti sembrano bellissime e sensualissime – anche e soprattutto con il pancione – e quelle che agli occhi del partner al massimo ispirano tenerezza, anche se il più delle volte gli fanno impressione…

In ogni caso, non so se siete tra quelle moltissime di noi che corrono a comprare la fatidica salopette nei negozi specializzati, non appena si conosce l’esito positivo del test di gravidanza. Nel mio caso ero piuttosto titubante. Ma è stata la congiunzione del volere della mia mamma e di mio marito a farmi decidere di comprarla. L’unica possibilità che ho avuto è stata quella di scegliere il modello con la gonna invece che quello a pantaloni.

Ebbene, appena messo piede in negozio mi sono accorta di non essere l’unica vittima del volere altrui. Ragazze di cui non si intravedeva nemmeno l’ombra della pancia erano alle prese con il modello più adatto al futuro pancione sotto l’occhio estasiato dei mariti. Ho scoperto che mamme e compagni, tra l’altro, non hanno la minima percezione di come potrà evolversi il pancione e il vostro corpo e propendono per taglie enormi perché “tanto ingrasserai”. In più, la maggior parte delle salopette è in jeans, tessuto che in gravidanza non snellisce un bel niente e ti si mantiene addosso rigido, disegnando dall’ombelico in giù e dal fondoschiena alle gambe una sagoma in cui non vi riconoscete (e probabilmente non vorreste farlo) nella maniera più assoluta.

Io la mia salopette in jeans, alla fine, la indosso pochissimo. Il tessuto rigido mi ingolfa nei movimenti e mi fa sembrare enorme, pur avendo rispettato la tabella dei chili previsti. E’ scomodissima da togliere per fare la pipì se sono fuori di casa e quando mi siedo in macchina, al cinema o sul mio divano la pattina mi si alza quasi sul collo e mi manca il fiato. Direi che se, come me, non avete il fisico di Elle MacFerson o di Heidi Klum, non è proprio il caso di avventurarsi in un simile acquisto. Piuttosto investite in un po’ di biancheria di qualità che sostenga, contenga, alzi e separi nella maniera dovuta tutte le parti del corpo soggette a grossi, evidenti cambiamenti. Wink

 

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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