Me-la-mangio!

ImageRischio, con questo post, di essere radiata dai blogroll dei miei amici foodblogger. Mentre la comunità dei cuochi virtuali e non propone ricette ardite tratte dalle più note riviste di cucina, personali elaborazioni di piatti regionali e internazionali, io mi lancio con la torta allo yogurt. Perché questa è una torta onesta. Mantiene quello che promette. Conforta, gratifica e riesce sempre.

Soffice, profumata, compatta e morbida al punto giusto, la torta allo yogurt vanta qualità indiscutibili: è facile, si prepara in pochissimo tempo e in unico contenitore, non contiene burro e si presta a mille varianti. Ultimamente la preparo spesso perché ho bisogno di una colazione sostanziosa e perché mi fa iniziare meglio la giornata. A colazione, tra il latte caldo, un buon caffè, una fetta di torta fatta in casa e il sorriso senza denti di Maria Sole mi vengono tanti pensieri belli.

Delle svariate versioni proposte un po’ ovunque sul web, la mia preferita è quella al doppio yogurt.
Questi gli ingredienti:

2 vasetti di yogurt
5 vasetti di farina 
3 vasetti di zucchero
1 vasetto di olio di semi
3 uova intere
1 bustina di lievito per dolci

ImageIl procedimento lo conoscono tutti. C’è chi monta a neve gli albumi. Io no: mescolo tutto in una terrina e amalgamo con le fruste elettriche, mentre faccio scaldare il forno. Rivesto di carta forno una teglia rotonda (di 26 cm di diametro) e inforno a 180° per circa 35 minuti. Quando il dolce è cotto lo lascio riposare in forno per un po’. Poi lo conservo in un contenitore ermetico e rimane morbido e fresco per una settimana.

Mi piace molto utilizzare il composto come base per una torta di mele, come quella che vedete nella foto. Dopo aver versato l’impasto nella teglia, ci affondo dentro gli spicchi di due mele e decoro con zucchero in granella.  L’alternativa a questa versione è quella “giorno & notte”: mescolo 4 cucchiai di cacao alla metà del composto e verso sulla parte già disposta nella teglia, senza mescolare. Per un effetto marmorizzato, basta affondare un coltello nel composto e farci dei ghirigori. Per tutte le altre possibili varianti, basta improvvisare secondo il gusto, a partire dallo yogurt preferito e farcire, decorare, glassare a proprio piacimento.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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