La “pizza te patate”

ImageE’ uno dei piatti tipici delle mie parti. E non manca mai in occasione di una gita o di una cena rustica tra amici. La focaccia di patate, la pizza di patate o la “pizzella te patate” vanta innumerevoli ricette, tante quante sono le case sparse su tutto il territorio salentino.

Tra l’altro, l’ultima volta che l’ho preparata per un fine settimana a Milano con parte della famiglia mi sono accorta che anche Elisa aveva postato la sua versione della pizza di patate. O meglio, quella della sua mamma.

Io la preparo spesso quando ho ospiti a cena, per dare un tocco salentino alla tavola e far sentire ben accolti gli amici. Quale che sia la vostra, tutte le versioni sono buone. Tutte le “pizze te patate” riescono bene, sono saporite e mettono d’accordo i commensali di ogni parte d’Italia. Questa è la mia versione.

Per l’impasto di base:
1 kg di patate
2 uova
100 g di formaggio grattugiato
1 cucchiaio raso di sale
latte
olio extra vergine d’oliva

Ripieni possibili:
verscion uàn: sughino di cipolle, pomodori e olive nere
verscion tu: prosciutto cotto e formaggio a scelta tra sottilette, mozzarella e altro formaggio che fila e fonde.

ImageProcedo lessando le patate con la buccia, per poi sbucciarle e passarle allo schiacciapatate quando sono ancora un po’ tiepide. Quindi unisco il formaggio grattugiato, le uova, il sale, mezzo bicchiere di latte e un paio di giri d’olio, quanto basta perché il composto non si appiccichi troppo alle mani. Con l’olio ungo anche il fondo di una teglia, cospargo di pangrattato e poi verso metà composto di patate, livellandolo con le mani.

A questo punto aggiungo il ripieno che ho scelto: i due che ho riportato sono tra i più classici, ma Elisa segnala giustamente anche quello a base di capperi, tonno, olive nere e pangrattato, da mescolare insieme alle patate. Va detto che è anche il formaggio dell’impasto a decretare la nota di sapore della pizza, come pure le erbette che si vorranno aggiungere al composto di base: con il pecorino o altro formaggio dal gusto più deciso la “pizzella” cambia completamente, come pure con il profumo della mentuccia e di altri sapienti ingredienti segreti che ciascuno può aggiungere in base al proprio gusto personale.

Quale che sia l’ispirazione del momento, ricopro con il composto rimasto e livello con un cucchiaio bagnato nel latte. Poi con i rebbi di una forchetta disegno dei solchi sulla superficie. Oppure cospargo di pangrattato. Quindi metto in forno già caldo a circa 180-200° per circa 40 minuti, finché la superficie non è ben dorata. Lascio raffreddare e porto in tavola la pizza tagliata in cubetti. Ottima, perfetta il giorno dopo.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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