La madre

ImageMi riferisco al lievito. L’avevo detto che una volta iniziato a fare il pane non si riesce più a smettere. Stufa del sapore chimico del lievito di birra, mi sono cimentata con la preparazione del lievito madre. E sono stata fortunata: è nato ed è in gran forma.  

Ho seguito le indicazioni delle Sorelle Simili (“Pane e roba dolce. Un classico della tradizione italiana”, Vallardi Editore) e utilizzato questi ingredienti: 

200 g di farina
90 g di acqua
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di yogurt naturale

In seguito per i rinfreschi occorrono:
100 g di impasto precedente
100 g di farina
45 g di acqua

Si impastano i primi 4 ingredienti fino ad avere un composto sodo: lo si mette in una tazza coperto da un piatto e e lo si fa riposare 2 giorni.
Si procede quindi con il primo rinfresco, prendendo 100 g del primo impasto e lavorandolo con 100 g di farina e 45 g di acqua.
Dopo averlo lavorato bene si ripone di nuovo nella tazza coperta dal piatto e si aspettano altre 48 ore.

ImageLa pasta sarà cresciuta e avrà sollevato il piatto che la ricopriva. Da questo momento si procede con un rinfresco al giorno per una settimana. Dopo quest’ultima fase, il lievito naturale è pronto per il suo utilizzo e può durare “per sempre”, con i dovuti rinfreschi: ogni 2 giorni, se viene tenuto a temperatura ambiente (18/20 gradi) oppure ogni 4/5 giorni se viene tenuto in frigo.

Ebbene, il pane con il lievito naturale io non l’ho ancora preparato perchè preferisco aspettare ancora un paio di rinfreschi, quindi 15 giorni circa. La “creatura” ora è in frigo e il prossimo rinfresco avverrà fra qualche giorno.

Mi piace molto la pazienza che ci vuole in questo procedimento. E’ una sorta di disciplina che educa a tempi lunghissimi e che ripaga con il sapore del pane vero.

Nel frattempo, un’altra “madre” è arrivata qui in casa da qualche giorno, con corriere espresso. Un pacco dalla Puglia conteneva “lu lliatu” il lievito naturale, appunto, mandatomi da mia mamma e mia zia. Non ho idea di quanti anni abbia e quanti pani abbia prodotto, ma ora ho una gran bella responsabilità sulle spalle con due creature viventi in frigo. ‘Sto pane s’ha da fare a tutti i costi, insomma.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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