Multitasking woman

ImageQuando sono approdata a Milano fresca di studi e con la valigia straripante di speranze, mi ha colpito l’atmosfera che si respirava negli ambienti di lavoro e negli open space.

Le mura trasudavano efficienza, denaro e performance. I telefoni squillavano in continuazione e i pc erano perennemente accesi e vivevano di vita propria.

Dopo le prime settimane la cosa m’ha fatto sorridere e ho cominciato a osservare il fenomeno con una certa ironia. Ho conosciuto persone che, anche in pausa caffè, utilizzavano quei termini inglesi che avevo imparato sul manuale di marketing e comunicazione.

Redemption, skills, brain storming, brand strategy e customer satisfaction mi richiamavano alla mente le pagine 177-230 del suddetto manuale. Curiosamente, qualifiche come Project manager, Senior Consultant e Chief Technology Officer contribuivano a colorire la già variegata fauna che s’aggirava per i corridoi.

Ma è il termine multitasking quello a cui sono più affezionata: perché è trasversale, vale da nord a sud ed è un modo sintetico ed efficace per dire che uno si fa in quattro per portare a termine tutti gli impegni quotidiani (altra parafrasi elegante che sta a significare “uno che si fa il mazzo”…).

In quanto multitasking anch’io – mamma, moglie, casalinga, web content (ma tanto content non sono…)-, mi sembra naturale tentare di sfamare tutte le voracissime me che pretendono attenzione, tempo e degna considerazione. Insomma, non di solo pane vive questa donna (sempre io, me medesima…).

Sto seguendo con entusiasmo il Master online di Web Journalism promosso da PrimaPagina, Agenzia Stampa Business: è molto interessante per chi cerca un’opportunità di formazione valida e autorevole. Trovo inoltre che sia un’ottima occasione per confrontarsi con colleghi e docenti e aggiornare le proprie competenze. E mi sembra doveroso segnalarlo a chi ha i miei stessi interessi.

Dall’atmosfera rassicurante di casa mia e nel pieno delle giornate che dedico a Maria Sole e alla nostra vita, ripenso a quell’epoca frenetica a Milano e all’ossessione della performance. Anche se quest’ultima, a dir la verità, mi fa sempre venire in mente la nota pubblicità di assorbenti e la donna che nella performance ci viveva pure in “quei giorni”. Sarà che oltre che multitasking sono anche una casalinga approssimativa?

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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