Paese mio

ImageInevitabile ricordare e rivivere emozioni di quando vivevo qui. Non è sempre piacevole. A volte inciampo in sensazioni mollicce e sudate che mi rimangono addosso per giorni.

C’è stato un lungo tempo di attesa, di speranza e di sogni, si. Ma anche un’’epoca di un buio denso e soffocante, da cui disperavo di uscire. Oggi tutto in me è cambiato, ma questi muri, i vicoli, le case mi ricordano quei giorni.

I volti delle persone care, le vite degli altri, i ritmi quotidiani invecchiano, ma non cambiano. E questo incessante ripetersi ogni giorno uguale mi sfinisce. Si rinnova perfetto e doloroso com’era. Mi riporta al punto esatto di quel male antico. 

So che questo luogo è innocente, anche intatto nelle sue incongruenze, perfetto per se stesso. Eppure dischiude strade in cui ha trovato sfogo la mia insofferenza,  accoglie case e mura dove aleggia una luce pallida e si nutre famelico di consuetudini, obblighi e riti collettivi.

Qui vive e prospera l’ombra di me, un fantoccio gonfio e sazio di aria viziata, incomprensioni e aspettative disattese. S’’illude che il tempo per me non sia trascorso affatto e quasi glielo lascio credere. Torno anche a fare quello che ero solita fare qui, compreso deprimermi e iperventilare a più riprese.

Poi porto a spasso Maria Sole nel passeggino e mi soffermo a osservare le corti, i balconi, i portoni dei palazzi, presto attenzione ai rumori che scivolano da sotto le tapparelle abbassate. Il nostro è un peregrinare pigro e curioso. Spesso la mia bambina insiste per camminarmi accanto, mano nella mano: sorride ed è orgogliosa dei suoi passi rumorosi sul selciato. Sbagliamo strada a volte, ma questo non mi spaventa più.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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