(Blogger) Più sani, più belli

ImageUno degli effetti collaterali del telelavoro è lo sbraco totale. Tra il mettersi comodi perché tanto si è in casa e il lasciarsi andare del tutto c’è una linea sottile che sconfina nel non prendersi cura di sé.

Sono convinta che trascurare anche i più semplici riti quotidiani non fa bene all’umore. Se poi ci si mette pure la stanchezza cha fa fare brutti pensieri, lo sbraco è in agguato dietro l’angolo. E dove andremo a finire poi?

Ormai da 5 anni svolgo il mio lavoro da casa, al pc, e ho messo a punto un articolato programma rehab inspired per evitare il rilassamento dei costumi e non ridurmi allo stato brado. Per fortuna, sul lavoro mi salva una ferrea disciplina che mi porta a rispettare le scadenze con la puntualità di un orologio svizzero. Non so da chi possa averla ereditata, ma questa vena masochista, stacanovista e autopunitiva ha un che di positivo e non me ne lamento.

Proprio perché rischio di compensarla ampiamente con la parte di me che tende a rilassarsi troppo, baffi e peli lunghi compresi. Rischio, appunto. Ma io vigilo. Sto attenta. Non abbasso la guardia, (quasi) mai. 

Via maglioni informi, pinze nei capelli, calzettoni extra large e ciabatte improponibili: fanno parte ormai di un lontano passato, quello di studentessa di interminabili sessioni di studio. Da telelavoratrice, blogger, moglie e mamma la musica è cambiata.

Ed è per questo che mi sento di rendere pubblico – ce n’era bisogno? – il mio personale prontuario di benessere. Perché uscire dal tunnel dello sbraco ed essere (blogger) più sani, più belli si può.

E’ semplice, si parte dai gesti quotidiani. Io tutti i giorni mi lavo e mi pettino. Tutti i giorni mi trucco un po’, anche se non prevedo di uscire. Tutti i giorni spalmo la crema per il corpo. Tutti i giorni mi vesto con adeguato e studiato abbigliamento da casa, con annesse pantofole. Tutti i giorni controllo baffetti e sopracciglia. Tutti i giorni mangio frutta, verdura, cereali integrali e un quadratino di cioccolata fondente. Tutti i giorni bevo un litro e mezzo d’acqua. Tutti i giorni uso il filo interdentale. Tutti i giorni passo la crema idratante sulle mani. Piccoli, amorevoli rituali che denotano cura e amore per se stessi. Una faticaccia, in poche parole: tanto che se mi capita di non riuscire a tenere il passo con il programma, non accendo mica la web cam.

Mi concedo poi la giornata dello sbraco: non faccio nessuna delle cose suddette, lascio libera e bella la mia intrinseca selvatichezza, non mi pettino nemmeno, mangio sofficini e patasnelle e quando mi faccio paura da sola tosto riavvio il programma rehab.

Quel che non mi spiego è che in quei momenti di totale mollezza il mio indice di gradimento sentimental-sessuale registra un trend positivo. Sarà l’ormone che si scatena o il richiamo della foresta?   

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *