Due candeline

ImageIspirata dal discorso di insediamento del Presidente Obama, Maria Sole ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in occasione del suo secondo compleanno.

Qui ne riporto alcuni stralci:

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e qui ne riporto la traduzione integrale: 

Adesso  ho due anni e soffio sulla candelina a forma di due che la mamma ha comprato al discount. Soffio sulla candelina con gli amici dell’asilo e su due candeline colorate alla festa di sabato, con gli altri amici. Cantiamo tanti auguri a te, mangiamo la focaccia e la torta e mi portano i regali. Forse bevo quella cosa arancione che pizzica un pochino. Voglio leccare la panna della torta. Nella torta c’è pure la cioccolata. La cioccolata è buona. E’ buona pure la pizza, il pollo arrosto, il prosciutto, la pasta e le patatine.

A me piace soffiare sulle candeline, alla mia mamma no. Ogni volta lei pensa agli anni che passano e compra la crema antirughe. Ma a me sembra bellissima anche senza ed è così morbida che io infilo sempre le mani nella sua maglietta quando voglio le coccole. Invece papà per il suo compleanno si conta i capelli bianchi davanti allo specchio dell’ingresso. A me lui piace un sacco e dei suoi capelli bianchi non mi importa niente, specie quando mi porta al parco e guardiamo insieme le papere nel laghetto.

Io per il mio compleanno ho visto i delfini all’acquario. Bello bello! Voglio imparare a fare la cacca e la pipì nel vasino. So usare il lettore DVD, la TV, il telecomando, il telefono e salgo sul seggiolone senza l’aiuto della mamma. A settembre vado alla scuola dei bambini grandi. Mangio da sola, pure la zuppa di latte e biscotti e faccio il risucchio sennò il latte mi  scappa dal cucchiaio. Disegno sul muro. Gioco con le bambole e le costruzioni. Mi metto i vestiti e le scarpe della mamma. Faccio i puzzle con i pezzi giganti. Guardo i libri con le figure e gli animali.

I libri sono belli, ma la mamma mi ha spiegato che non servono a pagare il mutuo. Lei insiste perché io diventi parrucchiera o estetista perché, dice, così ho il futuro assicurato e mi fa sempre l’esempio della Laura e di Fabio che ora hanno pure la casa al mare.

Sono felice con mamma e papà, mi mancano tanto i nonni e gli zii, però. Mi mancano anche i miei due cugini, solo che Sara è una piagnona e Filippo a volte preferisce giocare con la Play. 

Mamma e papà mi riempiono di baci e io mi infilo nel loro lettone tutte le volte che posso. A volte parlano di un fratellino o di una sorellina. Non so cosa significa questo, ma sono convinta che da due babbioni che piangono quando zia Date porta via Heidi dal vecchio dell’Alpe non posso aspettarmi proprio niente di brutto.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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