Riflessioni notturne

All’una di notte mi capita di scrivere per conciliare il sonno. Non riesco a dormire, così provo a mettere ordine e a dar spazio a paure che di giorno spero passino da sole. Forse hanno solo bisogno di carta e penna per dissolversi. A parte il lavoro, sto bene e sembra andar tutto bene. O forse è proprio da qui che devo cominciare a scrivere, questa notte. Non c’è dubbio che la stabilità interiore di qualche tempo fa, quel puntino fermo dentro di me – per quanto atipico e precario – ora traballa. L’immagine di me alle prese con gli impegni quotidiani e con il mondo esterno è compromessa.

Molti dei miei sforzi si concentrano nel tentare di puntellarla, ricostruirla in alcuni punti, tenerla insieme a ogni costo con una riserva di colla che è difficile trovare, ma ci provo lo stesso. Perché non voglio credere che non esista più. Se cado in questa trappola poi non succederà più nulla davvero.

Sono stanca, però. Lavoro più ora di quando lavoravo. La mia testa è sempre accesa e a caccia di nuove idee, di aziende, redazioni, persone cui propormi. Intanto faccio il coach di me stessa e mi dico di non cedere, di non mollare e di sorridere, che non ho mica sbagliato tutto. Mi faccio il cazziatone da sola se mi viene l’angoscia, scaccio dubbi e timori e ora ci si mettono pure pensieri neri e paure irrazionali.

A volte è tanta la stanchezza che sento il peso di tutto, sono in pena per chiunque e piango. Faccio sogni strani che mi lasciano uno strascico appiccicoso e sporco nei pensieri. Così poi mi arrovello nel cercare una spiegazione logica, che spesso non c’è.

Ho sognato una donna alta e robusta, di età indefinita, senza mani e piedi visibili ai miei occhi, come pure il volto. E’ una figura in attesa, nel corridoio. Vuole uscire? Vuole andar via? Ha bisogno di me? Non è lì a farmi paura, ma di certo mi chiede qualcosa, ha bisogno che io faccia qualcosa per lei.

E’ il simbolo di quella parte di me che posso lasciare andare per far fiorire la nuova me? O la sto trascurando, anche negando e per questo non ne scorgo mani, piedi e volto? E se questa donna fosse un mostro dentro di me che finora ho ignorato? Uh mamma!

Di una cosa sono sicura: non è la mia docente di Lingua e Letteratura Latina dei tempi dell’Università. Le assomiglia molto, ma non è lei: gli esami li ho superati con ottimi voti e il latino mi è sempre piaciuto. Lo giuro, prof! La mia coscienza è a posto. Se poi con questa epifania notturna anche lei vuol dirmi che ho sbagliato a non darmi all’insegnamento, badi che la mando a quel paese! Senza tanti complimenti.

So che quest’ammasso di roba che abita nella mia testa è la paura del futuro. So che il panico ce la mette tutta a bloccare i miei desideri e la voglia di farcela, che ci prova in tutti i modi a sabotarmi, sbarrandomi la strada.

So pure – grazie a certe letture (o per colpa di queste letture?) – che questa donna senza volto simboleggia le energie nuove, quel potenziale grezzo dentro di me che aspetta solo di essere utilizzato al meglio. E’ il momento di usare l’istinto, i ricordi, i sogni e anche le paure e di far nascere da questa materia incandescente una persona nuova e più forte. E adesso via, verso nuove avventure!

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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