Un’altra mamma

ImageNell’appartamento accanto al mio c’è una futura mamma. Quel genere di donna che tutti di solito definiamo “in dolce attesa”. Avete presente, no? 

Lei è una cara amica, oltre che la mia vicina di casa. Davanti al suo pancione io sono intimidita e sorpresa, come una bimba davanti al pancione della propria mamma.

Così scopro che la gravidanza di un’altra donna mi fa lo stesso effetto di quando non ero ancora mamma: pudore, rispetto, magia, domande, timori mi si affacciano alla mente. Eppure la mia bambina sta per compiere tre anni e, insomma, qualcosa sulla maternità dovrei averla ormai imparata, no?

Invece non riesco a formulare più che un patetico e inespressivo “riguardati”, guardo intimidita il pancione, mi perdo nel conto delle settimane, non ho idea di come possa stare un bimbo lì dentro. Lei, giustamente, si gode la beatitudine del suo stato e tutte le novità: gli occhi luccicano, sorridono, guardano lontano.

Però ho capito cosa succede: è la natura che ti fa dimenticare, per invitarti ancora. Deve essere qui il significato di quello che spesso sento dire da altre donne: “Mi manca il pancione”. Anche a me manca quello stato di gioia e di attesa, gli ormoni che fanno bene all’umore, il tempo sospeso, la trepidazione.

Sono richiami irresistibili che il corpo, saggio e sapiente, vuole ascoltare. La mente, invece, limitata all’oggi e alla contingenza, si lascia dominare dalla paura e da inutili scadenze, in un percorso malsano e senza senso.

Nella mia confusione so però che una mamma è uguale a tutte le altre: so che ad ogni latitudine, in una qualsiasi parte del mondo, a qualunque ora e luogo, il dolore e la gioia di una madre sono uguali a quelli di un’altra. Una certezza che unisce, abbraccia, conforta. E’ compresa e non ha bisogno di essere espressa. Una madre lo sa.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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