Son tutte belle le mamme del mondo

Il mio proposito di scrivere un diario settimanale della gravidanza è andato a farsi benedire molto presto. Ed è la dimostrazione del fatto che la seconda gravidanza non è come la prima: non c’è tempo di pensare, fantasticare come sarà il bambino, di cullare quella dimensione ovattata e senza contorni definiti che è l’immaginario materno prima, appunto, della nascita.

Nel mio caso si sta rivelando utile non aver molto tempo di rimuginare o di fantasticare. I disturbi non accennano a diminuire, tanto per cominciare. Il che significa che passo parte del tempo combattendo i continui malesseri e ci sono giornate proprio no. Ma è come se questa fosse una faccenda solo mia, nel senso che cerco di fare in modo che turbi il meno possibile Maria Sole e la sua tranquillità. Poi c’è la vita quotidiana, gli impegni e il lavoro.

Così mi ritrovo alle visite e alle ecografie insieme ad Andrea e a emozionarmi perché non ho avuto il tempo di farlo prima, che scema. Perché quel cuore piccolo e le manine che sembrano fare ciao ciao non sono mica roba per stomaci deboli come il mio.  

C’è di nuovo che in queste ultimi giorni comincio a realizzare davvero il mio stato. La pancia si vede. Nonostante i disturbi di nausea e vomito, ho anche preso qualche etto. E poi sto così, con un umore strano e indefinibile. Mi sforzo di occuparmi del lavoro e di impegnarmi in molte cose, ma spesso la stanchezza prende il sopravvento e i pensieri, semplicemente, diventano bolle di sapone e – puff! – scoppiano nell’aria. Non ho idea di dove abbiano avuto inizio e non mi preoccupo della loro fine.

Mi capita di piangere per niente o per tutto e mi sento una cessa il più delle volte, evidenza questa che smentisce la secolare bufala della radiosa bellezza delle donne in gravidanza. Di buono noto che la ciccia delle gambe e dei fianchi è risalita tutta verso la pancia e finalmente ho l’aspetto di una donna in attesa e non di una reduce dalle abbuffate natalizie.

Se proprio non sono bella io, almeno è bellissimo sentirsi sempre al centro dell’attenzione altrui: è sempre un coro di come stai, come va, come ti senti e via così fino al punto che poi stacco il telefono per non indulgere troppo nel resoconto di particolari vomitevoli. E lo dico in senso letterale. Posso affermare però che la mia mamma e mia suocera nutrono una particolare attrazione verso questo genere di dettagli. Contente loro.

Che altro? Sono nella diciassettesima settimana, quindi quasi nel 5° mese: però, come dicevo, i famosi disturbi dei primi mesi non accennano a passare. Non so se sia più molesta la simpatica combinazione di tutti i disturbi messi insieme – nausea, vomito, acidità di stomaco e scialorrea – o il verificarsi di anche solo uno di essi.

Tra loro, comunque, la new entry di questa gravidanza – cioè la scialorrea – merita il primo posto nella top ten delle seccature: produco così tanta saliva che sono costretta a sputare in continuazione e se non lo faccio vomito. Vado in giro con rotoli di scottex o di carta igienica per tamponare l’emergenza. E ho mento e labbra screpolati perché mi asciugo in continuazione.

Indi per cui, la bufala di cui sopra in merito alla radiosa bellezza delle donne in gravidanza trova ennesima smentita. E non ho certo intenzione di dilungarmi qui sulle mie difficoltà di digerire il benché minimo pasto, perché c’è un limite a tutto. Quindi per ora passo e chiudo. Burp!

Ah, della diciassettesima settimana di gravidanza si parla qui, qui e qui.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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