Diario di bordo (e Buon Natale!)

Tutto procede. Alcune cose bene, altre meno. C’è sempre il bianco e il nero, no? Anzi: capita di fare i conti con sfumature imprevedibili e poco piacevoli. Io poi non ho un’indole allegra e caciarona e la fine dell’anno con gli inevitabili bilanci mi mette sempre un po’ di tristezza. Mi emoziono pure.

Sarà l’età, sarà pure la gravidanza. Mettiamoci un po’ di tutto. Intanto la capa gira e la panza avanza. Sono alla 24^ settimana. I disturbi più noiosi sono passati, ho il pancione e mi meraviglia l’idea che possa crescere ancora e ancora, anche se aspetto la mia seconda bimba e dovrei sapere bene cosa succederà.

Stiamo pensando al nome e consultando i libri del caso. Maria Sole li sfoglia e fa finta di leggere e avanzare delle proposte, in realtà ricorda a memoria i nomi delle amichette di scuola o dei personaggi dei cartoni animati. In ogni caso il suo contributo è sempre decisivo e lei rivela dei gusti ben precisi. In pratica, non abbiamo ancora scelto, o forse si.

Da qualche settimana ho ripreso anche a cucinare. La cosa mi fa sentire utile alla comunità familiare, sennò sai che noia tutto il tempo a star ferma e buona per evitare sforzi e scacciare la stanchezza. Si, a volte sono un po’ stanca, specie la sera, ma tutto sommato questa è una fase della gravidanza piacevole: finalmente mi godo questo stato e sono proprio nel mezzo di quella nuvola ovattata di bei pensieri e serenità prodotta dagli ormoni della gestazione. 

Vedo tutto tondo e morbido. Covo un uovo e la serena certezza che tutto andrà bene. Non mi chiedo nemmeno cosa sia il parto, non me lo ricordo, non mi toccano i racconti in genere horror di altri parti con annessi e connessi e ho le guance piene e paffute e le labbra più piene. Presto diventerò una palla, lo so.

E poi ci sono le incertezze. Il lavoro e l’attesa ansiogena del rinnovo di un contratto, la solita precarietà, i progetti in sospeso e i sogni che rimangono tali. Il desiderio nemmeno tanto nascosto di andar via da qui, quello di sentirmi ad un punto fermo della mia professione e molti altri che ho troppo pudore per rivelare.

Di certo vorrei portare a termine il romanzo che ho iniziato. Avevo promesso a me stessa che il 2010 sarebbe stato un anno fertile e prolifico ed è stato senza ombra di dubbio così, visto che sono incinta. Ma la prossima volta che mi riprometto qualcosa devo impegnarmi nel formulare un desiderio più specifico per le mie velleità letterarie. Promemoria: scandire bene le parole, trovare sinonimi più efficaci, restringere il campo semantico.

Ho smesso poi di preoccuparmi e chiedermi come saranno le nostre giornate – e le nostre nottate, soprattutto! – quando ci sarà anche la piccolina. Non ho idea di come gestirò il tutto, non so davvero. Cercherò di non farmi prendere dal panico e il resto verrà da sé. Spero comunque che le scorte di ossitocina e prolattina compiano il loro dovere il più a lungo possibile, preservando quello stato di beata incoscienza che tiene lontana la sindrome premestruale. A costo di allattare fino a quando la piccola non andrà alle elementari.

Là dove le mie speranze fanno acqua e le mie certezze vacillano interviene Maria Sole che risolve brillantemente: “Mamma, facciamo così: tu fai la mia mamma e io faccio la mamma della sorellina”. Del resto, basta organizzarsi.

Oh, auguri di Buon Natale a chi passa da qui. Ci sentiamo comunque su Facebook o su Twitter. O qui, fate vobis.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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