La più bella, la più graaande

Mi capita di desiderare che il tempo si fermi e rimanga sospeso in una nuvola candida e benevola finché ogni cosa non sarà compiuta, finita, conclusa. Invece mi affanno nel prendere appunti e stilare le famigerate to do list, imponendomi scadenze che sennò tendo a rimandare. Niente da fare: la percentuale di impegni portati a termine è bassissima.

 

Il pancione impone comunque di rallentare, così per molti versi mi ritrovo a pensare “Andate avanti voi, poi vi raggiungo”. Non è questa la mia reale intenzione, in realtà. In questo momento non ho notizie del rinnovo del contratto, sono sempre alle prese con la ricerca di un lavoro più stabile, cerco comunque di tener d’occhio tutto (annunci, concorsi e opportunità) e a volte lo sconforto mi assale.

Ovvio che temo che la mia seconda gravidanza mi precluda possibilità di crescita professionale. Come è pure naturale che ci sarà una pausa fisiologica che mi metterà nella condizione di voler chiudere il mondo fuori da qui e di dedicarmi solo al mio ruolo di mamma.

E meno male! A me spaventa molto questa corsa cui soprattutto noi donne siamo chiamate per tenerci sempre “in forma”: aggiornate, pronte, brillanti, performanti. Quando penso alla performance poi mi viene sempre in mente la vecchia pubblicità degli assorbenti con la tipa che si lanciava nel vuoto da un elicottero annunciando “Io vivo nella performance”. E’ chiaro che l’idea di essere performante perde del tutto, almeno per me, ogni attrattiva.

Una bimba nuova di zecca nascerà ad aprile ed è innegabile che questa nascita ci sta cambiando già, tutti e tre. Andrea ed io come genitori a volte facciamo i conti con una consapevolezza profonda e matura che potrebbe anche spaventare. E non si tratta solo del pensiero ricorrente “Abbiamo bisogno di una macchina più grande”, formulato più e più volte dal rappresentante maschile della nostra piccola comunità.

E’ che un desiderio s’è avverato e siamo qui a cullarlo nella sua realtà. Il sogno di una famiglia e di un’armonia piccola, semplice e genuina è nelle nostre mani ed è un privilegio, un tesoro così prezioso che inevitabilmente spunta il timore che tutto finisca.

E Maria Sole è al centro dei miei pensieri e delle mie attenzioni. Da quando so di questa gravidanza, mi sembra di amarla di più. I suoi occhi grandi e scuri mi scrutano, con le manine mi accarezza la pancia e la bacia e avverto che è in una fase acuta e importante di identificazione con la mia figura di donna e di mamma. Con le dovute regressioni, ovvio.

Facciamo fatica a farla dormire nella sua camera e quando le ho fatto notare che “Finirà che la sorellina si prenderà la cameretta e il letto con il piumone nuovo tutti per sé”, mi ha risposto: “Non importa, tanto io voglio stare sempre qui con te”, indicando il lettone.

Poi mi sorprende, come oggi. Mentre facevamo il bagno osservava il pancione. Io ho pensato – sbagliando, of course – di interpretare i suoi pensieri:
Ti sembra una cosa buffa, vero? Sai, quando nascerà la sorellina ci saranno dei momenti in cui dovrò occuparmi solo di lei e forse ti sentirai un po’ confusa, a volte un po’ strana”.

“No mamma, non mi sentirò strana”.
Voglio dire: potrebbe piangere o avere mal di pancia o fame o voler stare in braccio e tu potresti pensare che sia noiosa, cose così”
.
“Invece sono sicura che sarà bellissima”.

Ecco, appunto. Una dimostrazione lampante di come ad essere genitori si impari solo a fare passi indietro. Meno male che pure in questo difficilissimo mestiere arrivano le gratifiche: “Sei la mamma più bella e più graaaande che abbia mai visto”, mi ha sussurrato giorni fa in un abbraccio soffocante, le mani sul pancione che avanza. E io sono quasi sicura che m’abbia detto la verità.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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