Educazione sessuale: l’ABC

Qualche tempo fa ho pensato di preparare Maria Sole all’arrivo della nuova inquilina di casa con un libro ad hoc. Conoscendo e apprezzando la collana “Mamma guarda con me”, edita da Larus, ho scelto tra i titoli quello che faceva al caso nostro: “La mamma aspetta un bebè”.

Del resto il sottotitolo recitava: “Un libro che risponde alle domande che si pongono i piccini quando la mamma aspetta un bambino”. Le illustrazioni e i testi prendono il via dall’annuncio di un bebè in arrivo da parte di mamma e papà ai loro piccoli, per finire con il parto e il ritorno a casa tra la gioia di tutti, nonni compresi.

Completamente coinvolta dalla novità, Maria Sole ha apprezzato moltissimo il libro, uno dei più consultati tra quelli presenti nel suo scaffale e il preferito da leggere insieme prima di addormentarsi. E fin qui tutto bene. Tutto bene finché le risposte proposte dal libro non sono bastate più. E ha cominciato a bombardarci di domande e osservazioni sul tema “bebè e dintorni”.

Il risultato? Con Andrea siamo impegnati in un corso di educazione sessuale per bambini in età prescolare. Le domande arrivano a sorpresa, ma circostanziate e precise. Le risposte? Dettate dal buonsenso e dall’improvvisazione perché il fattore sorpresa, confesso, ci spiazza!

Qualche esempio:

“Per fare un bebè ci vuole l’amore. Il papà mette nella pancia della mamma un semino che va alla ricerca di quello della mamma…”
Qualche giorno dopo, a cena:

Mamma, allora papà ti ha messo il semino in bocca?
No, amore, nella pancia.
Ah, già.
(pausa)
Uh, ho mangiato troppo! Guarda che pancione, mamma! Adesso dico a papà di mettermi un semino nella pancia, così anch’io ho un bambino nella pancia!
No! I papà non mettono i semini nella pancia delle loro bimbe.
Allora lo dico al nonno?
No, nemmeno i nonni. E neanche gli zii, i cugini, gli amici di papà. Nessuno, ecco. Il tuo pancino è ancora troppo piccolo per mettere i semini dei bimbi.
Uffa!
Quando sarai grande, quanto me o la zia e avrai un fidanzato o un marito, allora – se lo vorrai – sarà il momento giusto per avere un bimbo nella pancia.
Ma mamma, ci vuole un sacco di tempo!

“La pancia della mamma si sta ingrossando. Il bebè comincia a muoversi….”
In bagno, mentre ci laviamo:

Che pancia graaaande! Ehi, mamma, hai l’ombelico di fuori!
Eh si, la bimba si sta prendendo tutto lo spazio disponibile nella mia pancia.
Ma dai! Allora non è più un semino!

“Alcuni giorni prima della nascita il bambino si gira con la testa in basso. Significa che è quasi pronto per uscire”
Al mattino, accarezzandomi il pancione:

La sorellina nella pancia sta a testa in su o a testa in giù?
Sta a testa in giù.
Proprio come i pipistrelli, mamma!

“In ospedale la mamma indossa un camice. L’ostetrica controlla il battiti del cuore del bebè….”
Seguono due pagine di illustrazioni in cui la mamma è sul lettino ostetrico oggetto di cure mediche.
A letto, prima di dormire:

Mamma, come fa la sorellina ad uscire dalla pancia?
Ecco, guarda: la pancia dicevamo….
Si, ma da dove?
Ehm, il dottore dei bambini conosce un passaggio segreto…
Ah.
Quindi poi fa un taglietto…
Uhm (capovolgendo il libro). E dove lo fa il taglietto?
Ma tu non avevi tanto sonno?
….

Sempre su questo tema, qualche giorno dopo:
Mamma, vado a fare la pipì!
Ok!
Fatto! Ehi papà, quanti buchi ha la patatina?
(Guardando la tv:) Tre (Poi Andrea guarda me che con il labiale, dalla cucina, indico il due). No, anzi, mi sono sbagliato: sono due. Si, due!
Ah, uno per la cacca e uno per la pipì.
Ecco, si. Proprio così.

“Una volta nato, la mamma allatta al seno il bambino. Altre mamme nutrono il bambino con il biberon”.
Al mattino, a colazione:

Anche la sorellina mangia il latte?
Si, i bimbi appena nati mangiano latte della mamma, dal seno. Proprio come hai fatto tu, per taaaaanto tempo.
Io non mi ricordo.
(Pausa)
Allora beve il latte dal seno?
Già proprio così.
E ci metti anche il Nesquik?

Infine, per calmare un po’ le acque agitate di questi rudimenti di educazione sessuale: “Tutta la famiglia festeggia l’arrivo del bambino…”
Sfogliando l’ultima pagina:
Guarda che carino! Da grande anch’io voglio fare la mamma.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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