Non fiori ma opere di bene

Siamo in dirittura d’arrivo e in zona monitoraggi. Sono stanca, a volte ho anche paura. Però sono pronta, eh. Intanto le distanze si accorciano, anzi: si raccorciano 🙂
Ebbene: che dire? Bah.

Negli ultimi giorni mi è capitato spesso di sognare la piccola in arrivo. Avrà pensato che la sto trascurando, che mi occupo solo di sua sorella e le sarà venuto in mente di farsi vedere. Per ricordarmi che lei è vera e che esiste. Mi guardava con occhi scuri e profondi e io mi scioglievo in lacrime. Del resto, cos’altro può fare una gravida alla 39^ settimana di gestazione? Piangere, è naturale!

Di formulare pensieri profondi non ne ho voglia né forza. Lascio qui e là post it e promemoria: mettere la trousse del trucco nella borsa per l’ospedale (serve, eccome se serve!), comprare pannolini taglia 3-6 kg e pomata all’ossido di zinco, ricordarsi la fascia porta bebè, memorizzare i numeri di telefono di amiche e vicine.

Raccolgo qui i pensieri sparsi di questi ultimi giorni, anche se non hanno nessuna importanza. Comincio dall’olio di mandorle. Dopo nove mesi di diligente applicazione, potreste anche impanarmi e friggermi: sarei un ottimo antipasto! Il famigerato olio sarà anche utilissimo per mantenere l’elasticità della pelle e prevenire le smagliature, e sarà anche inodore ma a me ormai da la nausea anche solo guardarne la boccetta.

Ho finito il bicarbonato, utile per lavare bene frutta e verdura contro il rischio di toxoplasmosi. Non ho intenzione di ricomprarlo: quindi, bimba mia, sbrigati! Questo è un ultimatum.

Mi sono assestata su una media di 8 ore di sonno nell’arco di 48 ore. Niente male. Vado in giro pallida e con gli occhi che fanno pupi-pupi, direbbe Camilleri. Cerco di non darlo a vedere facendo ricorso ad enormi occhiali scuri. Li indosso anche se arriva il corriere o il postino. E pazienza se ai piedi porto le ciabatte.

Negli ultimi giorni sono sopraggiunte una congiuntivite batterica con annesse cispe e un virulento herpes labiale: sono così brutta che, appena nata, la piccolina potrebbe a buon diritto sputarmi in un occhio.

Maria Sole tiene alto l’umore generale. L’altra sera a cena con Andrea ci siamo abbandonati alle fantasie più sfrenate.
“Ti immagini? Una cena in un posto carino solo io e te?”, ho azzardato io.
“Magari! Ma pure un aperitivo”, ha sospirato lui.
“Andiamo in pizzeria, mamma?”, è intervenuta lei.
“No, amore. Parlavamo, io e papà, così..”.
(Inquisitoria)“E di cosa?”.
“Stavamo dicendo che quanto tu e tua sorella sarete grandi, ma grandi eh, sarete felici di rimanere a casa per conto vostro e io papà potremmo uscire da soli, qualche volta”.
(Perplessa)“Tanto io vengo sempre con voi”.
“Lo so che ora ti sembra una cosa lontanissima, ma verrà il momento in cui sarai felicissima di stare per conto tuo, senza mamma e papà tra i piedi”.
(Incredula)“Stai scherzando, vero?!”

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Concludo con il motto “Non fiori ma opere di bene”. Ho dato precise istruzioni a mio marito perché provveda a portarmi in ospedale adeguate scorte di finocchiona, salame ungherese e sant’Olcese, abbinati a pane rustico di tipo pugliese. Altro che fiori o simil romanticherie!

Certo, fra qualche tempo una romanticheria che brilla al dito potrebbe anche farmi piacere, ma quest’ultima richiesta è un furbissimo tentativo di confondere le acque. Prima che si rompano, of course. 

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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