La febbre? E’ quiiiii!

La febbre ad una settimana dall’inizio della scuola è quiiiii! Carramba che fregatura, eh? Del resto siamo abbonati e abbiamo i nostri privilegi. Prendiamola così, insomma. 

Non ho fatto in tempo ad iniziare la profilassi con Oscillococcinum e Lantigen B, che la Tachipirina ha prepotentemente occupato la scena familiare. Questa volta la febbre (di Maria Sole) ha avuto la decenza di presentarsi di giovedì, che di febbre di sabato sera ne abbiamo avuta abbastanza. Per la cronaca: Anna Luce gode di ottima salute: rotola di qua e di là, gorgheggia, vocalizza, fa ciao ciao, farfallina, ride e poppa. E’ molto impegnata, quindi.

Pure io sarei impegnata e mi spacco in quattro. Strano che quando non hai un lavoro fisso nè uno straccio di contratto si lavori molto, moltissimo. Programmare, pianificare, scrivere, imparare, aggiornarsi, progettare è durissima. Perchè non si hanno risposte o risultati da un giorno all’altro, perchè la motivazione spesso e volentieri s’affloscia, l’umore è un’altalena e ti chiedi cosa chacchio sto facendo, perchè lo sto facendo e, quando va bene, lo sto davvero facendo?

Mi riferisco a un progetto che fra pochi giorni vedrà la luce sul web. Ho paura di dire altro, come se fosse una bolla di sapone pronta a scoppiarmi tra le mani o davanti agli occhi. E’ che ho preso il coraggio a quattro mani e mi sono buttata. A volte mi capita di chiedermi dove l’abbia preso, quel coraggio. A volte non ho proprio idea di dove sia. Però ho fatto un passo, forse di più, in avanti e ho deciso di guardare oltre i miseri annunci di lavoro e i cv spediti a raffica. Vabbè, poi vi dico.

Intanto, sono appena le 11 del mattino e mi sembra di aver vissuto già due giornate in una. Fortuna che la febbre di Maria Sole non è molto alta e spero di non dover ricorrere all’antibiotico. Stamattina lei piangeva all’idea di non poter andare a scuola dai suoi amici. Avrei pianto anch’io all’idea che i programmi di oggi sarebbero saltati, confesso. Ma odio recriminare e lamentarmi, quinto corro mo’ mo’ a fare tutto quello che ho da fare, senza lagne. 

La foto è solo per documentare lo stato della sala invasa dai giochi di Maria Sole. Si attendono evoluzioni fino a tarda sera.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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