Ospiti sgraditi: i pidocchi

Abbiamo avuto ospiti, quest’ultimo fine settimana. Non proprio graditissimi, ma pare che si siano trovati a loro agio da noi. Anzi, pian piano hanno imposto la loro presenza, mentre noi abbiamo cominciato a grattarci.

 

Vabbè, è inutile prenderla alla larga: questa è la cronistoria della nostra lotta familiare a pidocchi e lendini! Da qualche giorno Maria Sole avvertiva prurito alla testa, ma all’inizio ho pensato che la cosa fosse dovuta all’aria troppo secca e asciutta. Anche lei, come me, ha la pelle sensibile e una sospetta allergia agli acari della polvere. Durante i mesi invernali, capita che la pelle secca le provochi prurito e cerchiamo di ovviare al problema (suo e mio) con prodotti specifici per l’idratazione.

Questa volta però il prurito era alla testa, in particolare alla nuca e alla zona attorno alle orecchie. Per qualche ora l’ho anche stressata con frasi del tipo “Smettila di grattarti!” e altre simpatiche variazioni sul tema. Dopo ho formulato fantasiose ipotesi sull’allergia agli acari e sul perché avessero attaccato proprio la cute della testa di Maria Sole.

Quindi ho cominciato a grattarmi anche io, guarda caso proprio alla nuca e vicino alle orecchie. Per un attimo mi sono soffermata sulle profonde implicazioni dell’amore materno, così in linea teorica e generale, e sugli strani e quanto mai bizzarri effetti prodotti dal rapporto simbiotico con mia figlia: “Ma guarda, ci grattiamo nello stesso posto e allo stesso modo, così per empatia!”.

Infine all’alba di lunedì mattina l’illuminazione! Ma quale allergia, quale amore materno: abbiamo i pidocchi! Che poi è strano: appena uno sente la parola “pidocchi” comincia a grattarsi dappertutto, ma quando ci si gratta non si pensa subito ai pidocchi.

E quindi, cos’ho fatto? Maria Sole era già pronta per la scuola, ma ho deciso di tenerla a casa. Ho consultato la pediatra, che così si è espressa: “Dubbio o no, il trattamento è lo stesso per la prevenzione e la cura: corra in farmacia!”. Bloccata in casa con le piccole, ho cominciato a cercare info su internet, ma per fugare ogni dubbio ho chiesto aiuto agli amici della Farmacia Serra. Al telefono il dottor Schenardi mi ha consigliato di mandargli via mail le foto dei luoghi incriminati…della testa di Maria Sole. Dopo pochi minuti, è stata formulata la diagnosi: pidocchi!

Ne è seguito un colloquio telefonico in cui il dottore mi ha istruita in maniera molto esauriente sul trattamento contro i pidocchi, le precauzioni da adottare e i dubbi del caso. Il dottore ha anche placato bonariamente la mia furia disinfestante. Il passo successivo è stato avvertire la scuola e le maestre mi hanno poi consigliato di segnalare l’accaduto anche al medico scolastico. Fatto questo, una mia amica in giro per commissioni mi ha gentilmente procurato l’olio spray con il pettinino dalla farmacia e a quel punto sono iniziate ufficialmente le operazioni di disinfestazione.

Nel giro di poche ore, ci siamo sottoposti tutti al trattamento, a parte Anna Luce con la sua testolina bionda e pulitissima. Quanto al resto, ho lavato a 60° la biancheria dei letti e gli asciugamani, a temperature inferiori i capi più delicati che ora sono esposti al sole e ho chiuso peluche e giochi morbidi in bustoni di plastica, dove le care bestiole dovrebbero passare a miglior vita entro pochi giorni. Indispensabile anche la pulizia di pettini e spazzole con acqua bollente e sapone.

Per i prossimi giorni non ci rimane che tenere d’occhio la situazione: ripetere il trattamento a circa otto giorni di distanza dal primo e controllarci le rispettive teste con l’apposito pettinino almeno una volta al giorno. Sa tanto di Pianeta delle Scimmie, ‘sta cosa, ma in fin dei conti è proprio da lì che veniamo 🙂

P.S.

Segnalo qui una serie di link utili per combattere i pidocchi: il sito IlPidocchio.it e l’utile pdf S.O.S. Pidocchi, le istruzioni fornite da un istituto scolastico e altre info sparse, qui e qui. L’immagine invece è tratta da qui.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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