La mamma babbiona e il recital di Natale

altSono troppo babbiona per reggere anche solo un’ora di recital di Natale. Mi commuovo come niente. La babbiona che è in me piange già nei primi cinque minuti di spettacolo. Incontinente che non è altra!

Concitazione, emozione e lacrimazione a mille ieri, per lo spettacolo di Natale organizzato dalla Scuola Materna di Maria Sole. Eppure per noi non era mica la prima volta, ma l’effetto ogni volta è devastante, cacchio.

Come genitore lo sai che a questa emozione non si scappa, pure se la vivi mille volte. Tua figlia è lì, vestita da angioletto attorniata da altri angioletti e stelline, nuvolette e fiocchi di neve mentre la musica invade la sala e i nonni occupano i posti migliori. E’ ovvio che non hai scampo!

Giuro che non volevo mostrare la faccia di babbiona commossa: ero ben decisa a non lasciarmi incantare dalla storia del Fiocco di Neve che si rappresentava. E invece cosa m’ha fregato? La proiezione delle foto sulla giornata dei bambini a scuola!

Ho visto Maria Sole al lavoro sui disegni, intenta a colorare cartelloni, a giocare, a ballare, a pranzo e abbracciata ai suoi amici. Felice, concentrata, allegra, divertita, pensierosa: era la mia bimba, quella lì. Ho pensato a troppe cose tutte insieme e sono andata in tilt: e via con la commozione!

Il tempo di riprendermi che già i bambini volteggiavano sul palco: c’era perfino la stella cometa parlante. Maria Sole ha eseguito i suoi passi da angioletto e, una volta seduta, con lo sguardo ci ha cercato in sala per salutarci. Pensavo fosse abbastanza per un cuore mollo come il mio, quando invece sono comparsi i bimbi più piccoli del gruppo vestiti da fiocco di neve: maglia bianca costellata di fili argentati e calzamaglie immacolate: irresistibili! Applausi e risate in sala e sul palco.

Quindici fiocchi di neve-bambini, tutti in fila, con le gambotte grassocce e gli occhi persi nel buio della sala: ci pensate? Non so voi, ma io quando vedo un bimbo in calzamaglia me lo mangerei! Mi sa che la babbiona che è in me è pure comunista.

Buon Natale, babbioni 🙂

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Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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