Te li ricordi i Jefferson?

Luca Fiorini cura su Vanity Fair un blog che mi appassiona. Sarà che sono vicina agli anta (“e presto avrò quarant’anni!”, diceva fra le lacrime la Sally di Harry), ma tutto ciò che è retrò (leggi: che appartiene alla mia generazione) mi attira inesorabilmente.

Vabbè, comunque.

Tra i post delle ultime settimane, Fiorini ha dedicato uno spazio ai Jefferson, la sit-com che dal 1975 al 1985 ha appassionato prima gli Stati Uniti e poi tutta Europa. A casa mia non ne perdevamo una puntata. Capitava di replicare nel lessico familiare espressioni tipiche e battute di George, Weezie e Florence (grandiosa!).

Ho sempre trovato i dialoghi di questa serie TV azzeccatissimi, serrati, micidiali! Ultimamente ho avuto modo di rivedere molte puntate della serie su un canale digitale e, a distanza di tre decenni, quei dialoghi funzionano meravigliosamente. Tempi, pause, battute non hanno perso smalto ed efficacia.

Giusto per rendere l’idea di quei dialoghi, Fiorini riporta lo sketch d’esordio della fortunata serie:

Lo sketch d’esordio avveniva tra Louise, detta Weezie, madre, moglie e donna di casa Jefferson, e Diana, una vecchia inserviente in cerca d’incarico, persuasasi, suo malgrado, di trovarsi in compagnia di un’altra domestica:

– «Non è che ti creo fastidi, se entro? Metti che il tuo padrone, sai, arrivi all’improvviso?»
– «Padrone?? Chiamerò George padrone solo il giorno in cui i Rockfeller andranno ad abitare ad Harlem!»
– «Ma tu lo chiami sempre George?»
– «Non sempre: quando litighiamo, lo chiamo bastardo!»

Il post di Luca Fiorini svela anche cosa ne è stato dei simpatici e bravi attori del cast. Io invece posto qui la sigla del telefilm: ditemi se non è irresistibile!

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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