Che fifa!

Eccomi qua, sono tornata. L’avevo detto, del resto: “Torno subito. Quasi subito!”. Tanto di tempo per scappare via ce n’è ben poco e mi tocca andare avanti, dritta alla meta e senza post-it che alleggeriscano il peso delle responsabilità.

Quel grande cambiamento che ho sognato per tanto, tanto tempo sta per diventare realtà. Manca ormai pochissimo. E io che faccio? Tremo di paura! Faccio finta di no, che non è così, ma ho paura.

Fifa, pura fifa. Questa è la verità.

Ho cullato a lungo, per tanto tempo, il desiderio che accadesse quello che sta per accadere. La mia strategia spesso è stata quella di rimuovere forzatamente ogni pensiero, di ignorare la vocina entro di me, di occuparmi di altro, di fingere di non soffrire. Ovvio che non ha funzionato. Quel sogno, quel desiderio erano più grandi e forti di me.

Solo che ora che sto per toccare la realtà di quel sogno, ho paura di caderci dentro e farmi male. Provo tante emozioni diverse: l’euforia, l’allegria, una sensazione leggera, benefica, che mi fa sorridere senza che me ne renda conto. Poi mi commuovo, il cuore mi batte forte, mi agito e mi dico “stai calma”. E’ che mi sento un po’ sopraffatta da sensazioni e sentimenti. Sono tanti, io provo a giocarci a nascondino, ma loro mi trovano sempre.

Cerco di occuparmi di altro, di trovarmi un sacco di cose da fare, di essere sempre impegnata ma poi – sdranghete!- mi arrivano addosso tutto d’un botto e mi viene la tachicardia. Oppure concentro la mia mente su tutto quello che di bello sta per arrivare e a come ogni cosa avrò un senso diverso e più profondo.

Solo che quella stronza della mia mente mi frega e alimenta la paura che io tento di scacciare: ed ecco immagini catastrofiche, pensieri neri, ansia, paura. Fifa, in una parola. Riesco a immaginare gli scenari peggiori, le prospettive più terrificanti, disastri epocali, sconfitte tombali.

In altri momenti cruciali della mia vita ho conosciuto quest’alternanza di emozioni positive, di gioia e di trepidante attesa con paure, incubi a occhi aperti e timori di ogni tipo. Roba da rimanere senza fiato. Molte volte l’istinto e il cuore m’hanno aiutato e sono andata avanti lo stesso. E manco ‘sta volta mi faccio fregare: lo so che tra un po’ arriva il bello e tiro dritto.

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane. Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria. Infine, scrivo. Scrivo poesie, racconti e romanzi. Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it. Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store. Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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