Il mio posto è là

Vabbè, bando alla scaramanzia. Lo dico senza tanti giri di parole: torno al Sud. Torno in Puglia. Ora che manca un mese appena, posso dirlo: torno a casa. Fifa a parte, sono pronta.

Non è che la fifa non mi stia tirando brutti scherzi, anzi. Che agitazione! Ma fingo indifferenza, come se la tachicardia mi facesse il solletico. Sono uno straccio per l’ansia, ma con un po’ di fondotinta e una pennellata di fard, voilà, sembro in forma smagliante. Sembro, appunto.

Comunque: torno a casa. L’esilio è finito. E basta, che altro aggiungere? Ho paura che se dico troppo poi questo sogno che si realizza mi scoppi davanti agli occhi come una bolla di sapone. Ci sono tante cose da considerare e da valutare: da tanto tempo con Andrea siamo concentrati su questo grosso cambiamento che coinvolge tutti noi.

Le bambine, prima di tutto. Poi noi quattro come famiglia. E poi mia mamma e papà, che ci aspettano e ci accoglieranno nella loro casa finché non avremo la nostra, e tutte le persone che ci sono vicine. E a seguire: il trasferimento di Andrea, il mutuo per una casa solo nostra, nuovi impegni, nuove responsabilità e già solo questo basta a mettere paura.

Però.

Mi sono arresa al richiamo della mia Terra, che ha affascinato e conquistato anche Andrea. E’ lì che vogliamo far crescere le nostre bambine. E’ lì che mi sento a casa. Dopo più di undici anni lontano, non resisto più: la nostalgia mi fa appassire, mi toglie il fiato e le parole, mi punge gli occhi. Mi chiama il sangue, mi chiamano le vie, le case, il mare e la campagna. Io vado. Noi andiamo.

Il mio posto è la, mi viene da cantare come i Pooh. Una roba straziante! Ma è che son sempre lì lì per emozionarmi, allora la butto un po’ sul ridicolo. Perché se mi fermo a pensare o a “sentirmi” mi scappa la lacrima. Così mi fermo qua.

Solo una cosa aggiungo, prima di tornare agli scatoloni che stiamo preparando per il trasloco. Siccome con le parole oggi non me la sto cavando bene, uso quelle di qualcun altro: il testo di “Torno al Sud”, di Fiorella Mannoia.  Anch’io “io cerco il sud in ogni sguardo in ogni colore”, è più forte di me.


Torno al sud come si torna sempre all’amore
torno da te con desiderio e con timore
porto il sud come un destino dentro al cuore
sono del sud come il respiro del bandoneon
sogno il sud immensa luna primo dolore
io cerco il sud in ogni sguardo in ogni colore
amo il sud con la sia gente la sua dignità
sento il sud come il tuo corpo nell’intimità
torno al sud come si torna sempre all’amore
torno da te con desiderio e con timore
amo il sud con la sua gente le sua dignità
sento il sud come il tuo corpo nell’intimità
ti amo sud ti amo sud ti amo sud

Pubblicato da

Alessandra Versienti

Ho superato i quaranta, ma conservo intatti le insicurezze e i terrori dei vent’anni. Il che – giuro! – non è un vezzo per sentirmi più giovane.
Ho una brillante (…) e multiforme carriera da precaria: dal 2001 mi occupo di comunicazione on line e come freelance curo progetti editoriali e scrivo testi per il web. Inoltre sono una Prof: insegno Lettere nei licei e negli istituti di istruzione secondaria.
Infine, scrivo.
Scrivo poesie, racconti e romanzi.
Alcune mie poesie compaiono in antologie poetiche curate da editori italiani: “Poetando. L’uomo della notte” curato da Maurizio Costanzo, ed. Aliberti 2009, e “I versi della Leda”, edito da I Libri della Leda nel 2010. Nel 2015 ho pubblicato su Amazon, in formato Kindle, la mia raccolta poetica Margini. Antologia provvisoria di parole e mutevoli sensi. Oggi la silloge è disponibile anche in formato cartaceo su IlMioLibro.it.
Dal novembre 2016 è disponibile su IlMioLibro.it anche la nuova raccolta in versi Sangue. 30 poesie. La raccolta è disponibile anche su Amazon, nel Kindle Store.
Sono sposata con A., abbiamo due bambine e viviamo all togheter in una città che si affaccia sul mare, dove i tramonti tolgono il fiato. La bellezza e la gioia mi fanno balbettare.

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